Tuesday, February 2, 2016

Triumph Forty


Tra le special e cafe racer più belle che si sono potute ammirare al Motor Bike Expo c'era la Triumph Forty by Rustom
Rustom  è una nuova realtà che è nata pochi mesi ma che la suo interno conta personaggi come Mattia Foroni , fattosi notare negli scorsi anni per altre special sempre si base Triumph classic bicilindriche .
Questa è moto è stata realizzata espressamente per un un cliente in occasione del suo quarantesimo compleanno e infatti si chiama Forty .

Tutta realizzata in metallo, non componenti in materiale composito, ogni elemento è stato creato appositamente modellando il metallo per dare la forma voluta e desiderata.
Ha un'aspetto vintage , quasi fosse una board track , con qual manubrio basso e largo come le moto dei primi del secolo scorso , ma anche il colori e la finitura rimandano la mente a moto spiccatamente vintage.
Ma osservando da vicino si può osservare che la moto adotta tecnologie ultramoderna, come il riconoscimento dell'impronta digitale per avviare la moto , oppure il gps, entrambi integrati all'interno del serbatoio cosi come altri comandi che trovano posto invece che nella classica posizione sui manubri .
La modernità continua sul faro anteriore che è a led.
Molto particolari i foderi che coprono gli steli dalla forcella
Ma facendo scorrere lo sguardo lungo la moto si trovano continui mix di elementi moderni e antichi
Insomma una una moto che pur presentandosi come vintage, è invece una retro , quindi un'aspetto ispirato al passato ma con tecnologie moderne .




 Technical data
Beginning from a Triumph Bonneville T100 2002 carburetor
 Thruxton cup engine tuning
 Bigger intake and exhaust engine ducts
 Lower engine head
 Higher compression ratio
 Kehin FCR39 carburetor
 Speed Merchant USA engine side covers and sprocket cover
 Drive belt kit from Freespirits
 YSS custom made shock absorber
 Custom built rear swingarm by Rustom
 Custom Built wheels 18”, alluminium rims, inox spokes, tubless conversion from Bartubless
 Cocker Diamond Tyres 4.00X18 and 4,50X18
 Big brake kit 340mm and Brembo caliper from Freespirits
 Custom built brake lines
 Custom built exhaust by Rustom with Biltwell micro silencers
 LSL Handlebar clamps
 Lsl alluminium racing footpegs
 Custom made by Rustom Handlebar
 Brake and clutch controls by Kustomtech
 Motogadget electrical switches and digital unit
 Led headlight custom made by Rustom
 Lower front fork -4cm with progressive spring and preload adjustment
 Custom built telescopic fork cover by Rustom
 Led taillight and led turn lights
 Integrated navigation system, touch controlled, Bluetooth connectec with helmet
 Fingerprints switch on ignition system
 Integrated o-led instrument with warning lights
 Lithium battery
 Custom built seat and handgrips by Alessandro Starace AS Design from Lecce
 Custom built fuel tank, rear body, rear chassis and frame cover by Rustom
 Custom paint job by Rustom
 300 working hours more or less




























Rustom SRLS Via Bari 6 26900, Lodi +39 - 0371413512 P.Iva 09022040969

BRT#01 Vintage Endurance Special


BRT#01 (Bencini Racing Team #01) Vintage Endurance Special


La BRT#01 è un omaggio a tutti gli appassionati di moto da corsa che negli anni 60 e 70 che facevano grandi sacrifici in nome della loro passione. 
Questa Guzzi dallo spiccato gusto classico ispirato alle moto Endurance anni 70 priva di soluzioni originali mirate a stupire ma con linee pulite e spiccatamente retro hanno attirato la mia attenzione durante il talent show Ferro Dell'Anno 2016 dato che era una delle concorrenti.
Il lavoro è stato eseguito dai due cugini, Matteo e Tommaso Bencini, accomunati da una profonda passione per le due ruote, italiane, rumorose e possibilmente veloci.
E sono loro che ci raccontano i motivi ispiratrici del progetto...




Una vecchio Moto Guzzi 1000 SP, la voglia di realizzare un pezzo unico e tante serate passate davanti ad un banco di lavoro con poche e semplici regole in mente: vecchia scuola, materiali italiani, niente plastica.
Ogni particolare è stato realizzato per rispecchiare, il più fedelmente possibile, l’atmosfera che si respirava nei box quando ancora non c’erano ancora i motorhome e si dormiva in tenda; pochi soldi e tanto gas per sentirsi un po’ Agostini ed un po’ Pasolini almeno durante i fine settimana.
Il Motore 1000SP prima serie è stato “accordato” con condotti elaborati, doppio scarico Sito aperto ed due splendidi carburatori Dell’Orto con pompa di ripresa e cornetti in alluminio.
Il telaio Moto Guzzi 1000 SP è stato modificato per montare la semicarena anteriore, il serbatoio in vetroresina “endurance” originale anni ’70 ed il codino monoposto. Le pedane arretrate sono in alluminio e sono state realizzate dal pieno su disegno unico.
Cerchi Borrani in alluminio con mozzi lavorati al tornio. Staffe in alluminio dal pieno per alloggiare l’impianto frenante Brembo azionato da una pompa anteriore Accossato da 19.
L’impianto elettrico è stato completamente riprogettato e semplificato per poter alloggiare la batteria nel codino posteriore ed in modo da nascondere alla vista i vari componenti. Tutto nascosto ma tutto presente, luci di posizione e abbaglianti, clacson, frecce e spie di servizio. La chiave d’accensione proviene da un Maggiolino Volkswagen d’epoca il contagiri è uno splendido Veglia da corsa d’epoca.

BRT#01 (Bencini Racing Team #01) A Classic Endurance Special
Matteo and Tommaso Bencini are two cousins from Florence (Italy) that share a great passion for motorbikes, especially for vintage and fast Italian ones.
A second hand Moto Guzzi 1000 SP, a dream and many nights spent working on it to realize a unique piece with some simple rules: old school, Italian components and no plastic.
The old 1000 SP twin engine has been lightly tuned in order to optimize it for the two big Dell’Orto carburetor and the open, and very loud, Sito exhaust.
The frame has been modified in order to install the semi fairing, the original “endurance” fiberglass tank from ’70ies and the rear mono seat.
Vintage Borrani aluminum wheels and performing Brembo brakes with a front 19 “vintage look” Accossato pump.
Brand new electrical system with hidden battery and components in order to use lights, horn and turn signals.
The cockpit is completed with a black vintage Veglia Borletti rev counter.





La maggior parte delle moto da corsa degli anni 60 e 70 aveva grafiche molto semplici, sia per motivi economici che per poterle riparare semplicemente in caso di bisogno; per questo motivo abbiamo scelto un bicolore verde/bianco completato con scritte Moto Guzzi adesive di derivazione V7 Sport. Ultima chicca da intenditori, le tabelle porta numero hanno una T di “Test” fatta con il nastro adesivo, come usava sulle moto da prova all’epoca.

Most of the ‘60/’70 racing bikes had simple colors, both for save money and have a simple maintenance.
That’s the reason why we choose a basic green/white graphic with original Moto Guzzi decals and a white “T” like “Test bike” on the red plates.
The BRT#01 is a tribute to vintage racing bikes lovers and all the details of this bike smell of racing.


Info: tobefi@hotmail.com

Monday, February 1, 2016

RUOTEFIERE – LAMA NERA


Lama Nera fotografata da Andrea Vailetti 

Davide Caforio di Ruote Fiere non costruisce moto ostentate ma moto che hanno un equilibrio in forme volumi e sopratutto nei dettagli che fanno diventare quasi oggetti d'arte.
Infatti lui non si definisce un preparatore e ha ragione lui, infatti lui spazia anche in altre capacità artistiche , il mezzo a 2 ruote e solo un'altro veicolo per esternare ciò che i suoi occhi vedono e che lui interpreta. 














Moto Sepia


Motorcycle Illustrations From Japan.
release an all kind Motorcycle.‎Ducati,Triumph,Norton,VincentHRD,BSA,
Honda,KTM‬ 
Any Vintage moto , 
Any 2 stroke moto . 
Not matter if you love your motorcycle .








Moto Sepia by Shohei


CONTINENTAL by Stylmartin


Stylmartin ha presentato in anteprima a EICMA, è piaciuto talmente tanto al pubblico da far decidere Stylmartin di metterlo subito in produzione.

Ma è uno stivale vintage o retrò ? I primi identificano vecchi stivali dell'elevato fascino i secondi invece utilizza moderne tecnologie unite a una linea che ricorda il passato .
Ma questi Continetal della Stylmartin sono tutti nuovi anche se mi fanno tornare alla mente i primi stivali che si usano per il fuoristrada, tutti in pelle con le cinghie e le fibbie in acciaio.


Uno stivale che si avvale ovviamente di tecnologie e materiali attuali, ma rimane sostanzialmente un prodotto “semiartigianale”, lasciandosi guidare dai dettagli di un tempo. Ad esempio il logo, qui riproposto stampato a fuoco esattamente com’era oltre trent’anni fa. E che dire dei ganci metallici cromati che fissano i 4 cinturini?







Per la tomaia Stylmartin ha scelto la pelle nappa di vitello, resa impermeabile e, specialmente nella splendida versione in colore rosso, anticata con una speciale cera tramite un procedimento di spazzolatura manuale.
Anche la fodera interna è in pelle per offrire il massimo comfort in termini di traspirabilità.


 
Soltanto aziende che hanno alle spalle una lunga storia, come appunto Stylmartin, possono vantare un valore aggiunto importante: quello di aver “vissuto” dal punto di vista imprenditoriale, l’epoca alla quale si ispira l’attuale trend OLD STYLE che coinvolge moto, accessoristica e abbigliamento: parliamo principalmente dei decenni 60/70/80 del secolo scorso.


Sarà disponibile a fine febbraio lo stivale Stylmartin Continental, che mette d’accordo gli stili Vintage e Rètro.

 Un ritorno alle origini per questa azienda veneta che dal 1979, ha contribuito “storicamente” a diffondere la tipologia di calzatura che oggi, con Continental, torna a essere di tendenza.

Per sapere se tanta bellezza sarà unita alla comodità che ispirano aspetto di provarli, ma da quello che vedo già il primo fattore potrebbe essere dicisivo per un eventuale acquisto .

Yamaha XSR700 "Sixtynine"


Yamaha XSR700 "Sixtynine" by 

WS-Motorradtechnik 

Ormai da un paio di mesi in vendita presso le concessionarie, sono proprio queste ultime che iniziano a dimostare le potenzialità della Yamaha XSR 700 e lo fa interpretandola piccola bicilindrica in chiave cafe racer/ endurance .
Il cupolino riesce a dissimulare l'andamento della parte del serbatoio che punta verso l'alto che segue la linea del telaio.
Un piccolo codino monoposto e un scarico Arrow sono gli altri elementi costruttivi che delineano questa special che partecipa al contest riservato ai rivenditori nell'ambito del progetto Yamaha Yard Built.



Pic by Malerisch-Untalentiert